Sabato 6 dicembre è stata una giornata densa e molto partecipata per HOSPES. Un’occasione in cui momenti simbolici e contenuti concreti si sono intrecciati, offrendo l’immagine di un’Associazione che torna a casa, fa il punto sul proprio percorso e guarda avanti con consapevolezza.
La mattinata si è aperta davanti alla nuova sede di HOSPES, in Viale Prof. Albano Mainardi, 3. Ad accogliere Soci, Amici, Autorità ed Allievi di ieri e di oggi c’era una comunità viva e trasversale, accompagnata da un servizio di accreditamento e accoglienza curato con attenzione per tutta la giornata, grazie alla collaborazione del Socio Senior Pino David. Un supporto discreto ma fondamentale, che ha contribuito a rendere fluido e ordinato lo svolgimento di tutti i momenti previsti.
Alle 9.30 si è svolta la cerimonia di inaugurazione: il taglio del nastro, condiviso dal Presidente Riccardo Fava Camillo con la Sindaca di Stresa Marcella Severino, il Colonnello Domenico Baldassarre, il Vice Questore Francesco Di Piazza e Don Gianluca Villa, ha segnato ufficialmente l’apertura della nuova sede. Nel suo intervento, il Presidente ha ricordato come quella non sia soltanto una sede ma la “Casa” di HOSPES: un luogo che custodisce e rilancia il metodo e i valori che da settant’anni accompagnano l’Associazione e la Scuola di Stresa – responsabilità, disciplina, concretezza, rispetto, collaborazione.
A seguire, i Soci Junior hanno accompagnato gli Ospiti nella visita dei nuovi spazi, illustrando le aule speciali dedicate ai Padri Fondatori, al Cav. Alberto Gozzi e ai Grandi Educatori, oltre agli uffici collocati al terzo piano dell’edificio. Un momento informale ma molto significativo, che ha permesso di vivere da subito la nuova sede e di vederla animata dalle nuove generazioni.
Conclusa l’inaugurazione, la giornata è proseguita all’Hotel La Palma – un sentito ringraziamento per la squisita ospitalità della Famiglia Zanetta – dove si è svolta l’Assemblea Generale dei Soci.
Prima dell’avvio dei lavori, i presenti hanno assistito alla proiezione di un video emozionale dedicato ai 70 anni di HOSPES, seguito da un momento di raccoglimento in ricordo dei Soci scomparsi nell’ultimo anno, con un pensiero particolare rivolto a due giovani Soci Senior venuti a mancare prematuramente: Marco Gasparini e Matteo Piazza.
Uno dei passaggi più sentiti è stato la lettura del Codice d’Onore di HOSPES da parte dei rappresentanti dei Soci del Gruppo H: dieci articoli che racchiudono i principi fondanti dell’Associazione e che hanno segnato simbolicamente il passaggio dalla fase celebrativa ai lavori assembleari veri e propri.

Nel corso dell’Assemblea, il Presidente ha ripercorso i principali temi dell’attività svolta dal Consiglio di Amministrazione nel 70° esercizio sociale: il sostegno ai giovani attraverso borse di studio e premi, l’organizzazione di eventi istituzionali e di fundraising, il lavoro sulla comunicazione e sul senso di appartenenza, il coinvolgimento crescente dei Soci Junior e il percorso che ha portato alla riqualificazione dell’immobile e all’apertura della nuova sede.

Tutti i punti all’ordine del giorno – rendiconto, bilancio preventivo e relazioni – sono stati approvati all’unanimità, in un clima di condivisione e partecipazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla presentazione del progetto di Alta Formazione “Sostenere l’eccellenza, investire nel talento”, illustrato come una scelta strategica per il futuro di HOSPES e della Scuola di Stresa. Il progetto ha suscitato un confronto articolato e costruttivo, con interventi di Soci Senior ed ex allievi che ne hanno sottolineato il valore formativo, culturale e territoriale, e l’importanza di investire sulle nuove generazioni in un settore in profonda trasformazione.
In chiusura di Assemblea il Presidente ha ringraziato sentitamente i Soci Junior che hanno contribuito in modo determinante alla buona riuscita della splendida giornata, svolgendo con professionalità e garbo i servizi di accoglienza, di assistenza, nonché quelli di tavola e cucina, eccoli: Giada Asprea, Nicola Azzaro, Viola Bardazzi, Leonardo Caradonna, Andrea Cento, Miriam De Marticno, Giulia Ghizzardi, Davide Grassi, Veronica Landi, Aurora Lobianco, Sissy Marchese, Giulia Patriarca, Ludovica Strano, Leonardo TessariClaudia Turetta, Christian Uggetti.
A chiudere la giornata, come da tradizione, il Brindisi dell’Amicizia: un momento conviviale molto atteso, che ha saputo unire spirito di accoglienza, cura del dettaglio e memoria storica.
Accanto al servizio attento e professionale dei Soci Junior, protagonista del brindisi è stato il cocktail “Giordano”, preparato dal Socio Senior Carmine Lamorte. Non una semplice proposta, ma il risultato di una ricerca approfondita che affonda le radici nella storia della Scuola di Stresa e di HOSPES. Il nome del cocktail richiama Umberto Giordano, celebre musicista, ed è un omaggio ispirato da un episodio significativo: fu infatti il prof. Albano Mainardi a suggerire, negli anni, la creazione di un drink dedicato al Maestro, come testimoniato da un articolo storico del 1994.
Il “Giordano” è stato proposto in una versione twist on classic (rivisitazione in chiave moderna): concentrato di kiwi (ottenuto da centrifugato di kiwi e sciroppo Fabbri), succo di pompelmo giallo e top di spumante Moscato Piemontese. Servito in goblet da vino e guarnito con una rondella di kiwi, ha accompagnato il brindisi con eleganza e freschezza, riscuotendo grande apprezzamento tra i presenti.
Ad affiancare il cocktail, una selezione di preparazioni gastronomiche curate con passione dal Socio Senior Claudio Picozzi – de “Il Claud” di Borgomanero – che ha contribuito in modo determinante alla riuscita del buffet, arricchito anche dal gorgonzola gentilmente offerto da Palzola s.r.l. di Cavallirio. La realizzazione del servizio aperitivo è stata resa possibile grazie al supporto dei Consiglieri Matteo Vigotti, Roberto Abbondio, e Silvia D’Ilario.
La giornata si è conclusa in un clima di cordialità e condivisione, lasciando la sensazione di aver vissuto un passaggio importante: un momento da ricordare, il segno concreto di un’Associazione che torna alle proprie radici e costruisce, con responsabilità condivisa, i prossimi passi del suo cammino.

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