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Caffè dell’Amicizia di Carlo Zoppis

Cari Soci e Amici,

tra le realtà che negli anni hanno scelto di sostenere con convinzione HOSPES e i suoi progetti, c’è il Socio Senior Carlo Zoppis, partner da sempre vicino alla nostra Associazione.

Con la sua Zoppis Srl Società Benefit, punto di riferimento nel mondo del beverage per qualità, visione e cultura dell’ospitalità, Carlo Zoppis rappresenta un esempio di imprenditoria capace di unire competenza, responsabilità e attenzione alle relazioni.

Anche in occasione dell’HOSPES Spring Party – Together under the same sun del prossimo 16 maggio, contribuirà alla giornata curando il beverage dell’evento.

In questa intervista ci racconta il suo percorso professionale, la filosofia che guida il lavoro della sua azienda e il valore che attribuisce alle relazioni, all’ospitalità e alla qualità dell’esperienza.

Zoppis srl Società Benefit è sinonimo di qualità e visione nel mondo del beverage. Come nasce il tuo percorso professionale e come si è evoluta l’azienda nel tempo?

Il mio percorso nasce da una tradizione di famiglia e, allo stesso tempo, dalla curiosità di metterci del mio e di costruire un’identità aziendale che andasse oltre il prodotto. Ho sempre visto il beverage non come merce, ma come cultura, relazione, identità.

Zoppis è cresciuta così: passo dopo passo, senza scorciatoie, costruendo la propria reputazione sull’ affidabilità, la competenza e l’efficienza. Da distributori siamo diventati partner, e da partner siamo diventati un punto di riferimento consulenziale per ristoranti, hotel e cocktail bar. La scelta di diventare Società Benefit non è stata marketing: è stata coerenza. Volevamo dire in modo chiaro che per noi qualità del servizio, centralità delle persone e responsabilità verso il territorio non sono accessori, ma fondamenta.

Qual è stato il momento in cui hai capito che il beverage sarebbe diventato il tuo linguaggio professionale?

Quando ho capito che un calice può creare connessione vera. Lì ho visto che il beverage non è solo tecnica o gusto: è relazione, esperienza, memoria. Ho scelto questo mondo perché mi permetteva di unire qualità, emozione e cura del dettaglio, tre cose che ancora oggi guidano ogni scelta in azienda.

Oggi il bere non è più solo consumo, ma esperienza. Che ruolo ha, secondo te, il beverage nella costruzione dell’identità di un ristorante o di un evento?

È un elemento identitario fortissimo. Il beverage racconta quanto un locale sia coerente, attento, professionale. Una proposta costruita bene parla la stessa lingua della cucina, della sala, dell’ambiente. Noi lavoriamo proprio su questo: aiutare i nostri clienti a costruire un’offerta che sia di qualità eccellente, riconoscibile e affidabile, perché l’esperienza non si improvvisa — si progetta.

Cosa rende davvero memorabile un calice o un cocktail servito nel contesto giusto?

La consapevolezza, la coerenza e un servizio di qualità. Quando dietro c’è una scelta fatta con criterio, rispetto per il produttore e attenzione al contesto, il risultato arriva.

Un calice diventa memorabile quando unisce qualità del prodotto, professionalità di chi lo serve e senso dell’esperienza per il cliente. È lì che si crea valore vero.

Lavori a stretto contatto con ristoratori, chef e operatori dell’ospitalità. Che tipo di dialogo si crea con loro?

Un dialogo diretto, concreto, basato sulla fiducia. Noi non vendiamo bottiglie: ci assumiamo la responsabilità di contribuire al loro risultato. Ascoltiamo, analizziamo, proponiamo.

Il nostro obiettivo è essere un partner affidabile, presente, capace di portare competenza, visione e soluzioni di qualità, non solo prodotti.

Quanto conta per te il legame con il territorio e con i produttori nella selezione dei prodotti che proponi?

Conta tantissimo. Per me scegliere un prodotto significa scegliere le persone che lo fanno. Il territorio è identità, e noi vogliamo essere un ponte serio e rispettoso tra chi produce e chi serve.Come Società Benefit, abbiamo una responsabilità chiara: lavorare con realtà che condividano etica, sostenibilità, qualità e trasparenza. Non è una tendenza, è una linea guida.

C’è una tendenza che senti particolarmente vicina alla tua visione o che stai seguendo con attenzione?

La sfida vera è restare autentici mentre tutto corre veloce. È facile inseguire le mode, molto più difficile imparare a dettarle e allo stesso tempo mantenere coerenza, qualità e affidabilità nel tempo.L’opportunità, però, è enorme: c’è sempre più attenzione verso prodotti veri, filiere chiare e consumo consapevole. Ad esempio il settore No/Low Alcohol è in piena espansione.

Chi lavora con serietà, visione e responsabilità oggi ha spazio per fare la differenza.

C’è una tendenza che senti particolarmente vicina alla tua visione o che stai seguendo con attenzione?

Più che una tendenza, seguo un principio: l’autorinnovamento continuo. Nel beverage – come nella gestione aziendale – non vince chi insegue le mode, ma chi sa evolversi senza perdere identità. Per me innovare significa rimettersi in discussione, aggiornare competenze, migliorare processi e alzare costantemente il livello della qualità del servizio. È un lavoro interno prima ancora che esterno.

La vera innovazione è la capacità di un’azienda di crescere restando coerente con i propri valori: affidabilità, responsabilità verso il cliente, attenzione alle persone e visione sostenibile. Questo è l’innovare che mi rappresenta.

Sei socio HOSPES e partecipi attivamente alla vita dell’Associazione. Cosa rappresenta per te far parte di questa comunità?

HOSPES per me è confronto vero tra professionisti che credono nell’ospitalità come cultura, non solo come business. È un luogo dove si cresce, si condivide e si alza l’asticella della qualità. E questo rispecchia perfettamente il nostro modo di lavorare.

In che modo le iniziative e i progetti di HOSPES riflettono i valori in cui credi, come professionista e come persona?

Riflettono l’idea che l’ospitalità sia fatta di persone, responsabilità e relazione. Sono gli stessi valori che portiamo ogni giorno in Zoppis: rispetto per chi lavora con noi, attenzione al cliente e impegno concreto nel fare bene le cose.

Se dovessi raccontare Zoppis Beverages a qualcuno che non ti conosce, da dove partiresti?

Dalle persone, senza dubbio. Dalla squadra, dai produttori, dai clienti. Zoppis è una rete di relazioni costruita su affidabilità, qualità e responsabilità. Distribuiamo beverage, sì, ma soprattutto costruiamo valore insieme a chi lavora con noi.

Guardando al futuro, che direzione immagini per il tuo lavoro e per il mondo del beverage?

Voglio che Zoppis sia sempre più un punto di riferimento non solo per ciò che porta sul mercato, ma per come lo fa. Continueremo a investire su innovazione consapevole crescita delle persone ed etica d’impresa. Il futuro del beverage, per me, è questo: meno rumore, più sostanza. E noi vogliamo essere tra quelli che alzano il livello, non che lo inseguono.

A Carlo e Zoppis Srl Società Benefit va la nostra sincera gratitudine per la disponibilità, l’attenzione e il sostegno concreto con cui accompagna la vita associativa e molte delle iniziative firmate HOSPES.

Vi ricordiamo che l’HOSPES Spring Party sarà una giornata aperta a tutti i Soci, agli Amici e ai loro Ospiti: un’occasione per ritrovarsi insieme in un’atmosfera informale fatta di musica, convivialità e condivisione.

Playa de Erno Beach Club – Lesa
11:00 – 15:00
Intrattenimento musicale a cura di Dante Delzanno
Paella • Sangria • Birra • Dessert a cura dello Chef Pier Giuseppe Viazzi

Quota di partecipazione: 30€

Perché quando HOSPES lancia un “May Day” noi scegliamo di rispondere, insieme!

Info e prenotazioni:
334 374 1088 (WhatsApp, solo sms)

info@associazionehospes.it