anteprima bartolucci

Dall’Ossola a Bali con riso Carnaroli e polenta di Beura: Giorgio Bartolucci porta il suo Piemonte nel cuore dell’Indonesia.

Cari Soci e Amici,

Dalle nostre valli ossolane alle mete più prestigiose del panorama internazionale: l’alta cucina del territorio non conosce confini. È con grande orgoglio che condividiamo con tutti voi una straordinaria iniziativa che vede protagonista lo Chef stellato Giorgio Bartolucci, nostro Socio senior, pronto a volare a Bali per inaugurare l’esclusivo format gastronomico mondiale “THE Table”. Chef Bartolucci porterà oltreoceano la sua maestria e i simboli della nostra identità, creando un ponte culturale unico tra il Piemonte e l’Indonesia. Ringraziamo HAVREX per il materiale informativo che ci ha donato.

Un giornalista gastronomico lo ha definito “lo chef con lo zaino in spalla” perché, ovunque vada, porta sempre con sé ingredienti della sua terra: le valli ossolane. E questa volta, nel viaggio che condurrà lo chef Giorgio Bartolucci a Bali, per una prestigiosa esperienza gastronomica internazionale, nello zaino ci saranno due simboli profondamente identitari: il riso Carnaroli e la polenta di Beura.

Dal 15 al 28 giugno Bartolucci sarà infatti, presso THE TRANS RESORT di Bali, protagonista dell’esclusivo format gastronomico “THE Table”, nato dalla collaborazione tra il resort indonesiano e JRE – Jeunes Restaurateurs, una delle più autorevoli associazioni mondiali dedicate alla nuova cucina contemporanea. Un progetto che porterà a Bali dodici chef internazionali Michelin e Michelin-recognized e che vedrà proprio Bartolucci inaugurare il calendario delle residenze gastronomiche del 2026.

Chef creativo e interprete raffinato di culture gastronomiche differenti, Bartolucci ha costruito negli anni uno stile personale che unisce tecnica, sensibilità e radici profonde. Una cifra esaltata dal riconoscimento della stella Michelin, che continua ad avere il suo centro emotivo nelle incantate valli Ossolane e nei suoi prodotti. Tra questi, la polenta occupa un posto speciale. «Da noi la polenta era il pane. Anzi, forse anche di più», racconta Bartolucci. «Era il cibo quotidiano, quello delle famiglie semplici, che non mancava mai. La meliga l’avevano anche i poveri, e proprio per questo la polenta è diventata un simbolo di casa, di memoria e di identità. Io stesso sono cresciuto a polenta e portarla con me a Bali è un omaggio alle mie origini».

La scelta della polenta di Beura non è casuale: si tratta di una tipicità ossolana autentica, espressione di una cultura alpina essenziale ma ricca di carattere, capace di accompagnarsi a ingredienti e cucine molto diverse. Tra i piatti previsti durante la residency balinese la polenta di Beura diventerà una raffinata e elegante “polenta Praline”. Accanto alla polenta ci sarà il riso Carnaroli, emblema della tradizione piemontese e ingrediente che diventa naturalmente ponte culturale con l’Indonesia, dove il riso è elemento centrale della vita quotidiana, del paesaggio e della gastronomia.

Durante il soggiorno Bartolucci visiterà anche le celebri risaie terrazzate balinesi, realtà profondamente differenti dalle pianure piemontesi ma accomunate da un rapporto ancestrale con il riso e con la terra. «Mi affascina l’idea di mettere in dialogo due culture lontane attraverso ingredienti che, in fondo, parlano la stessa lingua universale», spiega lo chef. «Il risotto è una tipicità piemontese, ma il riso appartiene anche all’anima dell’Indonesia. Cambiano i paesaggi, cambiano le tecniche, cambiano le storie, ma resta il valore del lavoro umano e della condivisione».

Sarà proprio questo il cuore dell’esperienza balinese: una cucina che non rinuncia alle proprie radici ma che, al contrario, le usa come strumento di incontro. Nel segno di quella filosofia che ha fatto di Giorgio Bartolucci uno degli interpreti più originali della cucina contemporanea italiana.

Come HOSPES, non possiamo che guardare con profonda ammirazione a questa iniziativa. Il viaggio dello Chef Bartolucci incarna perfettamente i valori che da sempre guidano la nostra associazione: il legame indissolubile con le nostre radici, la spinta verso l’internazionalizzazione e la capacità di fare della cultura gastronomica uno strumento di dialogo e accoglienza. Buon viaggio Chef e, come si dice a Bali, Dumogi rahayu!

Credits: HAVREX