Con grande entusiasmo, HOSPES ha iniziato i festeggiamenti per il suo 70° anniversario venerdì 9 maggio, nella splendida cornice dell’Isola dei Pescatori, ospite dell’Albergo Ristorante “Il Verbano”, guidato dallo Chef e Socio Senior Marco Sacco. Un ritorno significativo, dopo la cena autunnale di raccolta fondi, avvenuta nel 2022, per un’occasione speciale in questa location d’eccezione.

L’Isola dei Pescatori, nel cuore del Golfo Borromeo sul Lago Maggiore, è un luogo fuori dal tempo: un antico borgo adagiato sull’acqua, capace di competere con le destinazioni più suggestive d’Italia. È qui che nel 2022, Marco Sacco – una stella Michelin – ha dato nuova vita alla sua visione de “Il Verbano”, con accostamenti raffinati ispirati ai sapori del territorio, proposti sia nella semplicità delle ricette tradizionali che in versioni moderne e ricercate.

Profondamente legato al lago, Sacco si definisce “chef d’acqua dolce”, un’identità che riflette il suo amore per il territorio e la sua cucina.

La serata ha avuto inizio alle 19:00, con l’imbarco dal Lido di Carciano sotto un tramonto spettacolare. Gli ospiti sono stati accompagnati all’isola dal veterano barcaiolo e Socio Senior Piermario Sena (CMA – Consorzio Motoscafisti Associati), figura storica della costa stresiana.

Ad accogliere i partecipanti, i Soci Junior Federico, Claudia ed Edoardo, guidati dal Vicepresidente Hospes Ermanno Gafforini, la Consigliera Selene Mazzoni e il Socio Senior Pino David. Allo sbarco sull’isola è seguita una visita alla Chiesa di San Vittore, nel cuore della Pescatori, organizzata in collaborazione con l’Ecomuseo della pesca e dell’isola. La guide, le dott.sse Elena Poletti e Cristina Cosentino, hanno saputo raccontare con passione i segreti e gli affreschi di questo luogo suggestivo, accompagnando i presenti in un viaggio nella storia.

Sotto il pergolato fiorito de “Il Verbano”, si è poi tenuto l’aperitivo di benvenuto: un momento di autentica convivialità tra Soci Junior, Senior, Gruppo H e Amici di HOSPES, allietati dalle note intense e toccanti del Maestro Sergio Franzosi al pianoforte. Il tramonto ha dipinto il cielo di sfumature rosa e arancio, mentre le lanterne si accendevano e il Lago Maggiore faceva da specchio a un’atmosfera incantevole, con vista sull’imponente Palazzo Borromeo.

L’aperitivo ha previsto un gustoso conetto di fritto di lago e verdure servito a passaggio, accompagnato da una “bollicina” fresca e raffinata – Pinot Nero Spumante “2278” metodo Charmat, Azienda Agricola Francesco Maggi, preludio della cena che ha avuto inizio alle 21:00 nella sala ristorante, luminosa ed elegantemente apparecchiata, affacciata sul lago. Il Consigliere Andrea Piccinno, nella veste di Delegato ONAV, partner della serata, ha presentato questo vino spumante e la cantina produttrice, facendoci apprezzare ulteriormente la qualità del vino.

A dare il via alla serata, il discorso del Presidente Riccardo Fava Camillo, che ha ringraziato tutti i presenti per la loro partecipazione, sottolineando l’importanza di far parte attiva della comunità HOSPES in un momento così significativo.  Ha poi rivolto un sentito ringraziamento al Consiglio Direttivo e ai collaboratori che hanno reso possibile l’evento, in particolare il Vicepresidente Ermanno Gafforini, i Consiglieri Roberto Abbondio ed Andrea Piccinno, la Consigliera Silvia D’Ilario. Ha ringraziando citandoli singolarmente tutti i partner di questa serata.

Il Presidente ha poi voluto portare l’attenzione su un momento storico per la Scuola di Stresa: la prossima chiusura del cantiere della nuova sede, attualmente in fase di completamento. Un passaggio simbolico e concreto insieme. L’edificio precedente – fortemente voluto dai Padri Fondatori di HOSPES e realizzato grazie alla determinazione e al sostegno del Cavalier Guido Maggia – rimasto per anni patrimonio dell’Associazione, donato poi alla Provincia con l’impegno, da parte di quest’ultima, di individuare una sede più adeguata a rispondere alla crescita della popolazione scolastica. Dopo un lungo percorso fatto di idee, confronti e progetti, si è giunti alla decisione di ricostruire nella stessa area storica un nuovo edificio moderno, capace di guardare al futuro nel segno della continuità con il passato. Un passaggio di testimone, ha sottolineato il Presidente, che racchiude lo spirito di HOSPES: trasmettere, innovare, restare fedeli ai valori originari proiettandoli nelle nuove sfide educative e culturali del nostro tempo.

Ad aprire le danze, un antipasto che ha parlato la lingua del lago: il mantecato di luccio, un piatto che ha saputo fondere memoria e tecnica, evocando le atmosfere delle cucine di un tempo, ma con un tocco di modernità. A seguire, i fusilloni con carciofi, ricotta e salsiccia di Bra hanno sorpreso con la loro armonia: un piatto che ha saputo unire il gusto deciso della tradizione piemontese con la freschezza vegetale e la cremosità della ricotta. Entrambe le portate sono state accompagnate da un raffinato Derthona Colli Tortonesi DOCG, annata 2020, delle Tenute Rade – Poderi Cusmano: un bianco strutturato, minerale e persistente, perfetto per valorizzare sia le sfumature del pesce di lago che i toni più intensi del primo piatto.

Per il secondo, l’intensità ha trovato la sua massima espressione in un maialino cotto a bassa temperatura, abbinato a una millefoglie di patate che ne esaltava la morbidezza. Un piatto importante, capace di unire la rusticità delle carni con l’eleganza dell’esecuzione, reso ancora più avvolgente da un calice di Barbera d’Asti DOCG “La Pruma”, annata 2022, sempre delle Tenute Rade: vino rosso pieno e avvolgente, capace di accompagnare senza sovrastare. Fra le due portate, Andrea Martinati, in rappresentanza di Tenute RaDe, ha presentato entrambe i vini in abbinamento, guidandoci nella degustazione, raccontando anche peculiarità riguardanti la produzione di entrambi.

Infine, il momento più atteso: la Torta “Buon Compleanno HOSPES”, creata per l’occasione dal Maestro Pasticcere de “Il Verbano”. Un dolce celebrativo, scenografico e goloso, servito con il classico e aromatico Moscato d’Asti DOCG “Santo Stefano” di Lorenzo Zanetta. La torta ha fatto il suo ingresso trionfale, illuminata da fontane luminose e accompagnata da Chef Sacco con tutta la brigata di cucina, che quella sera ha contato tre membri specialissimi: i Soci junior Francesco Anelli, Nicola Azzaro e Bianchi Martina. Insieme alla brigata di cucina, ha sfilato anche la brigata di sala, capeggiata da Raffaella, Jessica e Simone Sacco, fra gli applausi e i ringraziamenti della sala.

Durante il momento dolce e conclusivo della serata, è stato servito lo Shiraz Royal Phoenix Vintage Fortified ULUPNA 2017, un’etichetta dal forte valore simbolico: un vino raro, generoso, proveniente dall’Australia e portato in Italia per la prima volta proprio in questa occasione. La produttrice Viviana Ferrari, voce appassionata nel panorama dell’arte e della cultura per la pace, aveva tenuto nel 2014 un discorso memorabile al simposio UNESCO “Arts for Peace” ad Hong Kong, in cui affermava:

«Solo attraverso la comprensione reciproca, coltivata con consapevolezza e radicata nella cultura, possiamo imparare a vivere insieme in armonia. Le arti non sono solo espressione, ma strumento etico per educare alla pace. La sostenibilità non può esistere senza equilibrio, proporzione, e dialogo culturale. In questo senso, ogni opera d’arte è già un atto di pace.»

Parole che ben si sposano con il nome del vino – ULUPNA, termine aborigeno che significa “donna forte” – e con il significato profondo del brindisi finale: celebrare i 70 anni di HOSPES non solo come traguardo temporale, ma come testimonianza viva di un percorso fatto di passione, collaborazione, formazione e resilienza. Viviana Ferrari ha poi donato tre bottiglie del pregiato vino fortificato, con dedica personalizzata sull’etichetta, a Chef Marco Sacco, al Maestro Sergio Franzosi e al Presidente Riccardo Fava Camillo.

La serata si è conclusa tra sorrisi e brindisi sentiti, sotto un cielo stellato che sembrava voler custodire ogni emozione vissuta. Anche la luna ha voluto regalarci un momento romantico e ha illuminato il ritorno in barca degli Ospiti, al molo di Carciano.

I 70 anni di HOSPES non sono soltanto una celebrazione, ma una promessa: quella di continuare a investire nella formazione, nei valori e nei legami umani che rendono questa Associazione unica.

Con lo sguardo rivolto alla nuova Scuola e al futuro delle giovani generazioni, HOSPES prosegue il suo cammino, forte delle sue radici e della passione di chi, ogni giorno, sceglie di farne parte.